Come combattere la solitudine

Combattere la solitudine

C’è una bella differenza tra lo stare da soli e il sentirsi soli: la prima potrebbe essere una situazione che, in base al nostro umore, ci ricarica. La seconda invece è un’evenienza che andrebbe sempre scongiurata. Sempre più persone, soprattutto in età avanzata, si sentono sole. In questo articolo, cercheremo di analizzarne le cause e di capire come possiamo aiutarci e aiutare le persone che ci circondano a non sentirsi più abbandonate a loro stesse.

La solitudine è una questione di percezione e, soprattutto, di percezione. Essere soli e sentirsi soli è molto diverso: per stare bene con se stessi è necessaria una forza interiore molto grande, come diceva Pasolini.

Perché ci sentiamo soli?

All’interno della nostra frenetica società è piuttosto facile ritrovarsi, dopo un’intensa giornata in compagnia, nella solitudine di casa propria e sentirsi, in qualche modo, abbandonati. La verità è che la solitudine, in una certa misura, è il terreno più fertile della nostra individualità e della nostra creatività personale. Stare da soli favorisce la riflessione individuale e il pensiero libero. Quando però la solitudine si trasforma in una gabbia nella quale ci sentiamo imprigionati, senza via di fuga, arriva il momento di chiedere aiuto. Quando la solitudine non dipende del tutto da noi, è importante innanzitutto affrontarla in maniera tale da comprendere che essa non è una colpa del tutto nostra e, soprattutto, non è un fardello che non si possa cambiare.

Ecco qualche consiglio pratico per superare la solitudine che ci fa stare male:

  1. La solitudine, spesso, è questione di passività. Stare da soli senza organizzare o fare progetti con altre persone, di sicuro, non è un modo per combatterla, ma semplicemente è un comportamento che ci fa crogiolare nel nostro malessere.
  2. Imparare a gestire le relazioni interpersonali. Accettiamo la possibilità che il problema della nostra solitudine, a volte, siamo proprio noi: approfittiamo dei lunghi periodi di riflessione solitaria per capire quali sono i nostri comportamenti che allontanano le persone da noi.
  3. Tenersi impegnati. Se tornare la sera in una casa completamente vuota, nella solitudine, ci provoca malessere, è opportuno pianificare in anticipo e fare progetti che ci permettano di tenerci impegnati durante questi periodi, fino a che il sonno non sopraggiunge. Iscriviamoci a corsi serali, programmiamo un’attività che ci rende felici oppure semplicemente organizziamo una serata davanti al televisore.
  4. Iscriversi a un forum di conversazione online. Un’attività che aiuta a combattere la solitudine è quella online, riguardante soprattutto le comunità di aggregazione. Se coltiviamo da sempre un interesse specifico per qualcosa, cerchiamo dei gruppi di conversazione sui social o su piattaforme indipendenti dove comunicare i nostri interessi con altre persone.

Se nessuno dei consigli precedenti funziona, o comunque non riusciamo a scrollarci di dosso la sensazione di miseria che ci provoca la solitudine, è allora importante rivolgersi a un medico specializzato come ad esempio uno psicologo o un terapeuta.