Chiodi di garofano: proprietà, utilizzi e come coltivarlo

Chiodi di garofano

Profumatissimi, perfetti per cucinare e ricchi di proprietà benefiche: i chiodi di garofano sono un toccasana per la salute e portano la loro inconfondibile profumazione in cucina.

Il suo nome scientifico è eugenia caryophyllata e il chiodo di garofano non è che il bocciolo essiccato di un albero molto diffuso in oriente. Per secoli, questa prelibatezza è stata una delle protagoniste del commercio di spezie provenienti dalle isole Molucche indonesiane. I chiodi di garofano erano già noti, ai tempi, per le loro molteplici proprietà benefiche. Ricchi di tannini, flavonoidi, triterpeni ed eugenolo, questi piccoli portenti sono un concentrato di salute e guarigione. I chiodi di garofano hanno comprovate proprietà analgesiche, e venivano solitamente impiegati per placare il dolore ai denti o le infiammazioni cutanee.

Le proprietà dei chiodi di garofano

Il chiodo di garofano ha dunque proprietà analgesiche, antinfiammatorie, anestetiche, antimicrobiche e antiossidanti. È molto apprezzato anche per le sue caratteristiche digestive poiché scongiura l’accumulo di tossine. Tra i suoi molti pregi, c’è anche quello di antiossidante, tonico e conservante, che scongiura la formazione dei radicali liberi e ci mantiene giovani.

Coltivare i chiodi di garofano

È possibile coltivare il chiodo di garofano nel nostro orto sul balcone. Non ci servirà altro che una piantina, del terriccio acido ben drenato e del concime a base di potassio. La pianta può essere coltivata all’aperto in un paese dal clima mediterraneo, a patto che venga protetta dalle gelate invernali con le opportune protezioni. La pianta non apprezza particolarmente il sole diretto, ma ha bisogno di un ambiente ombreggiato e luminoso per crescere rigogliosa. La fioritura avviene in tarda primavera: per ottenere il chiodo, dobbiamo limitarci a raccogliere i grappoli di fiori e lasciarli essiccare al sole.

Utilizzi in cucina

Il chiodo di garofano, una volta essiccato e opportunamente conservato, è perfetto per insaporire e conferire aroma alle nostre ricette. Ne trarranno grande beneficio i nostri curry e, soprattutto, i dolci e le pietanze a base di carne. Tra le più celebri preparazioni tradizionali a base di chiodo di garofano c’è il celebre vin brulé, protagonista indiscusso degli inverni più rigidi e dei climi più freddi.