Noce moscata: come coltivarla, come utilizzarla in cucina


Noce moscata

Myristica fragrans. Questa spezia del profumo inconfondibile si ricava dal suo albero, ovvero l’albero di noce moscata che può diventare davvero enorme. La pianta, originaria delle Molucche (un arcipelago indonesiano) è stata scoperta secoli fa per via delle sue proprietà sfruttate sia in campo medico che alimentare.

L’albero della noce moscata è una pianta dioica, ovvero fiori maschi e fiori femmine vengono prodotti da due esemplari differenti. Il frutto della noce moscata è prodotto, nei maschi, da splendidi fiori gialli a campana. Negli esemplari femmina, invece, i fiori si raccolgono in grappoli. Dai frutti di questo albero si ricava, naturalmente, la noce moscata, e anche un’altra spezia chiamata macis, ottenuta dall’arillo che riveste il seme.

Come si coltiva la noce moscata?

La noce moscata, importata in Europa agli Arabi, è una pianta molto sensibile alle basse temperature e non dovrebbe mai essere esposta sotto i 12° C. È dunque consigliabile che, in Italia, questa pianta venga coltivata in un vaso, anche nell’orto sul balcone di casa, in un contenitore che possa essere trasportato in base alle esigenze. Il substrato terricolo dev’essere fertile e non devono mai accumularsi ristagni d’acqua, onde evitare che le radici marciscano. Quando si trova all’esterno, la pianta va collocata sotto il sole diretto. Di fondamentale importanza è che il terreno sia ricco. Innaffiate occasionalmente e, se l’umidità dell’ambiente è costante, presto otterrete i vostri semi. Ricordiamoci che per ottenere un frutto dobbiamo avere sia pianta maschio che femmina!

Le proprietà della noce moscata

Questa spezia straordinaria è perfetta per insaporire anche i piatti della tradizione, come per esempio i passatelli emiliani. Le sue proprietà, riconosciute già secoli orsono, la rendono ad oggi una delle spezie più amate e più apprezzate del Mediterraneo. La noce moscata è conosciuta per le sue proprietà analgesiche, digestive e disintossicanti. Favorisce la salute del cervello e tiene la bocca pulita eliminando i batteri. Tra le proprietà imputate alla spezia ci sono anche quelle anti-cancerogene, anti-insonnia e anti-brufoli.

Come utilizzare la noce moscata in cucina

La noce moscata si consuma in piccolissime quantità, mai in gravidanza, e non va mai abusata. Un utilizzo eccessivo può avere effetti narcotici, allucinatori o psicotropi, e può causare palpitazioni e avvelenamento. Nella giusta quantità, però, la noce moscata libera i suoi effetti benefici all’interno del corpo. È ottima abbinata alla torta di mele, per aromatizzarla al posto della solita cannella, o nel vin brulè. Consigliata anche per realizzare una besciamella aromatica diversa dal solito. Nella cucina indiana, la noce moscata è quello che ci vuole per completare il garam masala, la miscela di spezie che costituisce il curry.