Dieta Crudista: come funziona, cosa mangiare, menù di esempio e consigli

Dieta crudista

Denominata anche Raw diet, la dieta crudista prevede l’assunzione di cibi non cotti. Secondo chi segue questo regime alimentare la cottura trasforma gli alimenti, rendendoli tossici ed eliminando vitamine, minerali ed enzimi necessari per la digestione e per il benessere. Mangiare crudo invece consente di conservare le caratteristiche nutrizionali. L’uso dei fornelli è consentito solamente per le bevande, che possono essere intiepidite cuocendole a temperature che non superino i 40 gradi. Dietro la dieta crudista ci sono anche motivazioni etiche, il suo scopo infatti è quello di conservare la vitalità degli alimenti, percependo il cibo come qualcosa di vivo.

Come funziona la dieta crudista: benefici e problemi

La dieta crudista presenta molti vantaggi, il primo è legato alla preparazione dei cibi, che risulta più semplice e veloce, poiché non è necessario cuocere nulla. Il grande apporto di fibre aiuta a depurare l’organismo e migliora i problemi digestivi, mentre gli enzimi e le vitamine presenti in frutta e verdura rafforzano il sistema immunitario. Inoltre questo regime alimentare è privo di grassi e aiuta a mantenere sotto controllo il peso e sconfiggere il colesterolo. Le critiche mosse nei confronti di questa dieta riguardano soprattutto la possibile presenza di parassiti nei cibi, che potrebbero essere eliminati facilmente grazie alla cottura, ma anche tensione addominale e meteorismo causati dalla grande assunzione di fibre.

Cosa mangiare nella dieta crudista

La dieta crudista prevede il consumo di quasi tutti gli alimenti, a patto che non vengano sottoposti a cottura. Sono vietate solamente le arachidi, che risultano velenose se assunte crude, ma anche i fagioli, i lupini e le patate. Da evitare gli spinaci e il rabarbaro, come pure gli alimenti pastorizzati e sterilizzati (ad esempio il latte).

Dieta crudista in gravidanza

Questo tipo di regime alimentare potrebbe presentare alcuni problemi in gravidanza, quando le future mamme non possono consumare determinati cibi crudi. Come sempre in questi casi è meglio chiedere consiglio ad uno specialista e al proprio medico curante, per capire cosa fare per preservare la propria salute propria e quella del bambino.

Menù di esempio dieta crudista

  • Colazione: latte vegetale (di riso, sesamo, cocco, soia o mandorle), frutta fresca  e una centrifuga di verdure
  • Pranzo: carpaccio di tonno, insalata iceberg con funghi e carote
  • Cena: sushi raw, insalata con finocchi, zucchine, bacche di Goji e pomodori
  • Spuntino: finocchi, cetrioli o sedano, yogurt